Threat Advisories

Patch Tuesday di Microsoft di ottobre 2026: risolto un numero record di 1.413 vulnerabilità

Scritto da Integrity360 | 15 ott 2026, 07:18:38

Microsoft ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza che risolvono un numero record di 1.413 vulnerabilità presenti nel proprio portafoglio di prodotti. Il rilascio include una vulnerabilità attualmente sfruttata, diverse vulnerabilità rese pubbliche e oltre 70 falle classificate come “critiche”. In particolare, una vulnerabilità di Windows Shell attualmente sfruttata consente agli aggressori di aggirare le protezioni Mark of the Web (MOTW), rendendo potenzialmente possibile l’esecuzione di contenuti dannosi diffusi tramite e-mail di phishing e link malevoli.

Considerato il volume delle vulnerabilità e la presenza di sfruttamenti attivi, le organizzazioni dovrebbero dare priorità all’applicazione delle patch, in particolare per i sistemi esposti a Internet, le workstation con privilegi e le risorse infrastrutturali critiche.

Statistiche chiave

Microsoft ha risolto:

  • 1.413 vulnerabilità totali
  • 1.102 vulnerabilità di Windows
  • 134 vulnerabilità di Microsoft Office
  • 61 vulnerabilità degli strumenti di sviluppo
  • 36 vulnerabilità di SharePoint Server
  • 22 vulnerabilità di SQL Server
  • Oltre 670 vulnerabilità di escalation dei privilegi
  • Oltre 300 vulnerabilità relative all'esecuzione di codice remoto (RCE)
  • Oltre 250 vulnerabilità relative alla divulgazione di informazioni
  • Oltre 70 vulnerabilità classificate come critiche

 

Le vulnerabilità più significative

1. CVE-2026-96951 – Elusione delle funzionalità di sicurezza di Windows Shell

CVSS: 8,8
Stato: attivamente sfruttata in ambiente reale

Questa vulnerabilità è un difetto di iniezione di comandi all’interno di Windows Shell che può essere sfruttato per aggirare le protezioni Microsoft Mark of the Web (MOTW). Uno sfruttamento riuscito potrebbe consentire a file dannosi inviati tramite e-mail, piattaforme di messaggistica o contenuti scaricati di eludere i controlli di sicurezza progettati per avvisare gli utenti prima dell’esecuzione.

Scenario di attacco

Un aggressore invia un file appositamente creato tramite e-mail o messaggistica istantanea e induce un utente ad aprirlo. Lo sfruttamento richiede l’interazione dell’utente, ma consente all’aggressore di aggirare le protezioni MOTW.

Rischio

  • Campagne di phishing
  • Attacchi di accesso iniziale
  • Distribuzione di malware
  • Potenziali catene di distribuzione di ransomware

La CISA ha aggiunto questa vulnerabilità al proprio catalogo delle vulnerabilità note soggette a exploit (KEV).

2. CVE-2026-108398 – Bypass WDAC di .NET Framework

CVSS: 8,8
Stato: divulgata pubblicamente

Questa vulnerabilità consente a un aggressore autenticato localmente di aggirare le restrizioni di Windows Defender Application Control (WDAC) caricando un assembly .NET dannoso in un processo protetto. Non è richiesta l’interazione dell’utente.

Impatto potenziale

  • Bypass della whitelist delle applicazioni
  • Esecuzione di codice non autorizzato
  • Elusione dei sistemi di difesa
  • Persistenza dopo la compromissione

Questa vulnerabilità è particolarmente preoccupante in quanto tecnica post-compromissione, in quanto consente agli aggressori che dispongono già dell’accesso al sistema di indebolire i controlli di sicurezza degli endpoint.

3. CVE-2026-92707 – Denial of Service in MessagePack-CSharp

CVSS: 5,3
Stato: divulgata pubblicamente

Una vulnerabilità nell’allocazione della memoria non correttamente controllata in MessagePack-CSharp potrebbe consentire a un aggressore remoto di innescare condizioni di denial-of-service.

Sebbene non sia grave quanto le vulnerabilità attivamente sfruttate, la divulgazione pubblica potrebbe aumentare i tentativi di sfruttamento.

4. CVE-2026-21413 – RCE in Raw Image Extension

CVSS: 9,8

Una vulnerabilità di tipo buffer overflow basata sull'heap che interessa la Raw Image Extension di Microsoft può portare all'esecuzione di codice remoto. È sufficiente che un aggressore convinca un utente ad accedere a una cartella contenente un file immagine RAW dannoso. La sola generazione delle miniature da parte di Windows può far scattare la vulnerabilità senza che l'immagine venga aperta.

Impatto potenziale

  • Esecuzione di codice remoto
  • Distribuzione di malware
  • Accesso iniziale tramite condivisioni di file e supporti rimovibili
  • Compromissione della workstation

Valutazione della minaccia

La preoccupazione principale è rappresentata da CVE-2026-96951, poiché viene attivamente sfruttata e fornisce un meccanismo per aggirare le protezioni MOTW, spesso utilizzate per difendersi dal phishing e dalla diffusione di malware.

Gli aggressori sfruttano comunemente tecniche di aggiramento di MOTW per:

  • Distribuire malware tramite archivi e file scaricati
  • Eludere gli avvisi di sicurezza degli utenti
  • Consentire successive attività di escalation dei privilegi e furto di credenziali

La vulnerabilità di bypass del WDAC di .NET Framework aumenta ulteriormente il rischio, consentendo agli autori delle minacce che hanno già stabilito un punto d’appoggio di eludere le misure di protezione del controllo delle applicazioni ed eseguire codice non autorizzato.

Azioni consigliate

Immediate (0-24 ore)

  1. Dare priorità all’installazione degli aggiornamenti Microsoft relativi a:
    • CVE-2026-96951
    • CVE-2026-108398
    • CVE-2026-21413
  2. Identificare i sistemi esposti:
    • Server Windows
    • Postazioni di lavoro amministrative con privilegi
    • Infrastruttura di livello 0
    • Host di transito
  3. Verificare che le politiche WDAC continuino ad essere applicate dopo l'installazione delle patch.
Se siete preoccupati per una delle minacce descritte in questo bollettino o avete bisogno di aiuto per determinare quali misure adottare per proteggervi dalle minacce più rilevanti che la vostra organizzazione deve affrontare, contattate il vostro account manager oppure contattateci per scoprire come proteggere la vostra organizzazione.