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Cisco rilascia patch per vulnerabilità critiche in SD-WAN, IOS XE e Secure Firewall Management Center (FMC)

Cisco ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza che risolvono 24 vulnerabilità presenti in diversi prodotti aziendali, tra cui alcune falle di gravità critica che interessano Catalyst SD-WAN, IOS XE e Secure Firewall Management Center (FMC). La vulnerabilità più grave, CVE-2026-20079, riguarda FMC e presenta un punteggio CVSS pari a 10,0; essa consente ad aggressori remoti non autenticati di aggirare l’autenticazione e ottenere l’accesso a livello di root. Cisco ha inoltre segnalato falle critiche in IOS XE e Catalyst SD-WAN che potrebbero consentire l’iniezione di comandi, l’escalation dei privilegi e l’accesso non autorizzato.

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ChainDrop: l'attacco alla catena di approvvigionamento di npm tramite Keyv e Cacheable

Il 4 agosto 2026, un sofisticato attacco alla catena di approvvigionamento del software, denominato ChainDrop, ha colpito l’ecosistema npm attraverso la compromissione dell’account GitHub di un manutentore dei pacchetti open source Keyv e Cacheable, ampiamente utilizzati . Il worm autopropagante che ne è derivato si è diffuso in oltre 2.251 versioni di 452 pacchetti distinti, con circa 2 miliardi di download mensili, colpendo organizzazioni quali Deliveroo, Ornikar, OneReach, Picsart, Qlik e ServiceTitan.

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wp2shell: catena di esecuzione remota di codice nel core di WordPress (CVE-2026-63030 e CVE-2026-60137)

La catena di exploit “wp2shell” rappresenta un evento di sicurezza critico che prende di mira l’architettura fondamentale dell’ecosistema WordPress. Si tratta di una vulnerabilità di esecuzione di codice remoto (RCE) pre-autenticazione che risiede interamente all’interno del core di WordPress. Per essere sfruttata non richiede plugin o temi di terze parti, né un accesso autenticato. Una singola richiesta HTTP appositamente costruita, diretta contro un’installazione predefinita “di serie”, può consentire a un aggressore non autenticato di ottenere il controllo completo del sistema.

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Vulnerabilità di bypass dell'autenticazione in Check Point SmartConsole (CVE-2026-16232) attualmente sfruttata attivamente

Check Point ha reso nota e risolto una vulnerabilità critica zero-day, CVE-2026-16232, che interessa la propria piattaforma di gestione SmartConsole. La vulnerabilità consiste in un bypass dell’autenticazione che consente ad aggressori remoti non autenticati di ottenere un token di accesso valido all’applicazione e di autenticarsi con privilegi di amministratore in determinate condizioni. Check Point ha confermato che la vulnerabilità è attualmente oggetto di sfruttamento attivo e ha interessato un numero limitato di clienti.

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Avviso di sicurezza: vulnerabilità nell'accesso ai dati senza autenticazione in ServiceNow

Un recente incidente di sicurezza che ha coinvolto ServiceNow evidenzia un rischio significativo per le aziende che si affidano a piattaforme cloud per la gestione dei flussi di lavoro e dei servizi IT. ServiceNow ha reso noto che una falla nel software, che interessava alcune istanze dei clienti, consentiva l'accesso non autenticato ai dati tramite un endpoint API vulnerabile. Questa condizione aggirava di fatto i controlli di autenticazione, permettendo a soggetti esterni di interrogare i dati archiviati senza credenziali valide.

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Avviso sulla sicurezza informatica: sfruttamento attivo di una vulnerabilità che consente di aggirare l'autenticazione della VPN Check Point (CVE-2026-50751)

Le organizzazioni che utilizzano le soluzioni Check Point Remote Access VPN, Mobile Access o Spark Firewall sono invitate a prendere provvedimenti immediati in seguito alla conferma dello sfruttamento attivo di CVE-2026-50751, una vulnerabilità critica di bypass dell'autenticazione. Questa falla, classificata con un punteggio di gravità elevato pari a 9,3, colpisce gli ambienti configurati per l'utilizzo del protocollo di scambio di chiavi IKEv1 deprecato e consente agli aggressori non autenticati di ottenere l'accesso VPN senza credenziali utente valide.

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