Il quadro TIBER-EU: cos’è e perché è importante
Aggiornato: giugno 2026
Aggiornato: giugno 2026
Recenti rapporti pubblicati dai partner di Integrity360, CrowdStrike e Fortinet, evidenziano un panorama di minacce sempre più definito da velocità, automazione, attività abilitate dall'intelligenza artificiale, abuso di identità, sfruttamento del cloud e aggressori che si muovono attraverso endpoint, reti, applicazioni SaaS e infrastrutture cloud.
I Mondiali di calcio sono in pieno svolgimento e, anche se questa volta l'Italia si è risparmiata lo stress dei rigori, i tifosi e le aziende italiane sono comunque al centro dell'attenzione mondiale. Dai dipendenti che controllano il calendario delle partite durante la giornata lavorativa alle organizzazioni che lanciano campagne per i clienti, iniziative di ospitalità e attività di coinvolgimento interno legate al torneo, l'entusiasmo crea un'occasione perfetta per i criminali informatici. Mentre il calcio domina i titoli dei giornali e i feed dei social, gli hacker sfruttano l'urgenza, l'emozione e la portata dell'evento con email di phishing, offerte di biglietti falsi, link di streaming fraudolenti, truffe sui viaggi e campagne di impersonificazione dei marchi.
Roma, xx giugno 2026 - Integrity360, specialista della cybersecurity, annuncia una partnership con Venari Security, piattaforma di sicurezza quantistica, per aiutare le aziende a gestire in modo continuativo il rischio crittografico e a prepararsi alla transizione verso la crittografia post-quantistica (PQC).
Mentre il 2026 si avvicina a metà strada, gli aggressori informatici hanno causato gravi disagi, esposto dati sensibili e preso di mira alcuni dei sistemi da cui le organizzazioni dipendono maggiormente. Quest'anno si sono verificati attacchi di alto profilo che hanno colpito dati governativi, infrastrutture critiche, tecnologie sanitarie, piattaforme educative e catene di fornitura di software. Dalle attività informatiche distruttive e dalle violazioni basate sul cloud agli attacchi agli strumenti OT e open source, la tendenza è chiara: il rischio informatico è qui per restare ed è in continua evoluzione.
La direttiva NIS2 è ormai in vigore e le organizzazioni di tutta Europa devono oggi rispondere a maggiori aspettative in materia di gestione dei rischi di cybersecurity, resilienza, gestione degli incidenti e sicurezza della catena di approvvigionamento.
Per molte organizzazioni in Italia, i test di penetrazione sono stati tradizionalmente considerati come un semplice esercizio annuale di conformità. Si programma un test, si redige un rapporto, si esaminano i risultati e poi l’attenzione si sposta altrove fino al ciclo di audit successivo.
L'arrivo di Mythos AI ha suscitato un intenso dibattito nel settore della sicurezza informatica. Dai ricercatori di sicurezza ai media tradizionali, la conversazione ha oscillato tra il fascino e la paura e l'indifferenza, con alcuni che hanno affermato che abbiamo già visto questo tipo di hype.
Per molte organizzazioni in tutta Italia, l’MDR sta diventando un elemento fondamentale per rafforzare la resilienza informatica, dato che continuano ad aumentare gli attacchi di ransomware, le violazioni della catena di approvvigionamento e gli attacchi mirati agli ambienti di produzione e alle tecnologie operative. La proposta è allettante: monitoraggio continuo, individuazione più rapida delle minacce, indagini condotte da esperti e capacità di risposta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza i costi e la complessità legati alla creazione di un grande SOC interno.
L'intelligenza artificiale è sempre più integrata nelle operazioni aziendali, nei processi decisionali e nelle interazioni con i clienti. Se da un lato questo presenta chiare opportunità di efficienza e innovazione, dall'altro introduce un nuovo livello di complessità, in particolare per quanto riguarda la governance, la sicurezza e la conformità.
Le organizzazioni di ogni settore stanno correndo per adottare gli agenti di intelligenza artificiale. Si dice che possano lavorare più velocemente, automatizzare e ridurre i costi. I fornitori stanno spingendo l'idea di lavoratori digitali intelligenti in grado di prendere decisioni e portare a termine le attività al ritmo più veloce e con un intervento umano minimo.
Il Managed Detection and Response (MDR) è uno degli investimenti più importanti e più critici in materia di cybersecurity che un'organizzazione possa fare.
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