Quali sono le 5 fasi di un test di penetrazione?
*Aggiornato il 10/12/2026
*Aggiornato il 10/12/2026
Per anni, le operazioni relative all’identità e alla sicurezza sono state spesso considerate discipline separate e i team dedicati all’identità si concentravano su una domanda familiare: chi dovrebbe avere accesso a cosa? Il SOC si concentrava invece su un’altra domanda: cosa sta succedendo nel nostro ambiente e quell’attività è dannosa?
La spesa per la sicurezza informatica è in aumento, ma budget più elevati non garantiscono automaticamente una maggiore sicurezza.
Un agente di intelligenza artificiale in grado di leggere la tua casella di posta, aggiornare i dati dei clienti o eseguire codice non ha bisogno solo di una serie di istruzioni ben scritte. Ha bisogno di limiti chiari su ciò a cui può accedere, cosa può modificare e cosa può condividere.
Una filiale tedesca di uno dei nostri clienti era in violazione della direttiva NIS2 da sei mesi. Nessuno all’interno del gruppo ne era a conoscenza. Il programma era in corso, il comitato direttivo riportava risultati positivi e il consiglio di amministrazione era stato informato due volte.
Ogni ottobre, organizzazioni e privati in tutto il mondo celebrano il Mese della sensibilizzazione alla sicurezza informatica, un’occasione per rafforzare le difese informatiche e adottare abitudini quotidiane più sicure.
Un tempo la sicurezza informatica si basava su un perimetro chiaramente definito. Le organizzazioni proteggevano i propri uffici, le reti e i data center controllando ciò che poteva entrare o uscire. Quel modello è stato rivoluzionato dal cloud computing, dal lavoro da remoto, dalle applicazioni SaaS, dai dispositivi mobili, dall’accesso di terze parti e dall’intelligenza artificiale.
Per le organizzazioni che stanno sviluppando una strategia aziendale in materia di IA, la chiave sta nel guardare oltre l’interfaccia. I leader devono comprendere la differenza tra un modello di IA, l’applicazione che lo circonda e gli agenti in grado di agire per suo conto.
L'Identity Security Posture Management (ISPM) è un quadro di riferimento per la sicurezza informatica progettato per valutare, monitorare e migliorare in modo continuo il modo in cui le organizzazioni proteggono le identità digitali nel proprio ambiente IT.
Nasce la nuova practice Identity Services, che riunisce oltre 90 specialisti dedicati alla protezione e alla gestione delle identità umane, machine e AI, oggi tra i principali obiettivi degli attacchi informatici.
La scelta del partner giusto per i test di sicurezza può determinare la capacità della vostra organizzazione di resistere alle minacce del mondo reale. Integrity360 aiuta le organizzazioni a valutare e rafforzare le proprie difese attraverso valutazioni accreditate CREST, pensate su misura per reti complesse e multi-ambiente.
Quando le organizzazioni pensano a una violazione dei dati, l’attenzione si concentra spesso sugli autori degli attacchi che sfruttano le vulnerabilità, rubano le credenziali o ottengono l’accesso a una rete. Il recente incidente che ha coinvolto Revolut mette in luce un’altra modalità: convincere un’organizzazione a divulgare informazioni tramite una richiesta apparentemente legittima.
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