La tecnologia deepfake si sta evolvendo rapidamente, rendendo più facile per i criminali informatici manipolare i contenuti digitali e ingannare individui e organizzazioni. Una delle minacce più preoccupanti emerse da questa tecnologia è l’ingegneria sociale deepfake – un metodo sofisticato di attacco informatico che sfrutta l’intelligenza artificiale (IA) per creare audio, video o immagini falsi ma realistici, con l’obiettivo di manipolare e truffare le vittime.
Come funziona l’ingegneria sociale deepfake?
L’ingegneria sociale deepfake sfrutta la fiducia umana utilizzando imitazioni digitali altamente realistiche per manipolare le persone e indurle a rivelare informazioni sensibili, autorizzare transazioni finanziarie o compiere azioni che compromettono la sicurezza. Gli aggressori utilizzano strumenti basati sull’IA per generare deepfake che possono essere impiegati in diversi modi, come ad esempio:
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Compromissione delle email aziendali (BEC) e frode vocale – Gli aggressori clonano la voce di un dirigente per impartire istruzioni fraudolente a dipendenti, come trasferimenti di denaro o condivisione di dati riservati.
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Attacchi tramite videoconferenza falsa – I criminali informatici creano video deepfake di dirigenti o colleghi per indurre i dipendenti a seguire istruzioni fraudolente.
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Disinformazione e danni reputazionali – I deepfake possono essere utilizzati per generare dichiarazioni false attribuite a dirigenti o dipendenti, danneggiando la reputazione e il marchio dell’azienda e causando un calo del valore di mercato.
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Furto di credenziali – Gli attaccanti possono usare video o immagini deepfake in campagne di phishing per indurre i dipendenti a rivelare le proprie credenziali di accesso o approvare richieste fraudolente.
Strumenti utilizzati dagli attaccanti
I criminali informatici hanno ora accesso a una vasta gamma di strumenti basati sull’IA che facilitano l’ingegneria sociale deepfake. Tra i più comuni:
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DeepFaceLab – Un software open-source che consente di scambiare volti nei video.
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Synthesia – Uno strumento che permette di creare avatar video realistici generati dall’IA, sfruttabili per impersonificazioni fraudolente.
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Hedra – Uno strumento in grado di sincronizzare audio clonato con un’immagine statica per creare un video falso in cui una persona parla un testo predefinito.
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Respeecher e ElevenLabs – Strumenti di clonazione vocale basati su IA che consentono di replicare con grande precisione la voce di una persona.
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Zao e FaceSwap – App mobili che generano video realistici con scambio di volti, potenzialmente utilizzabili a fini fraudolenti.
Nota – Tutti gli strumenti sopra elencati possono avere usi legittimi e benefici; si sta evidenziando l’abuso malevolo di questi strumenti e non si intende screditare le aziende che li sviluppano.
Come possono le aziende contrastare l’ingegneria sociale deepfake
Per mitigare i rischi legati all’ingegneria sociale deepfake, le aziende devono adottare una strategia di difesa multilivello che includa servizi di intelligence sulle minacce e protezione dal rischio digitale.
1. sfruttare l’intelligence sulle minacce
L’intelligence sulle minacce aiuta le organizzazioni a rimanere aggiornate sulle minacce deepfake emergenti, monitorando l’attività dei criminali informatici e identificando i rischi potenziali. Le aziende dovrebbero:
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Utilizzare il monitoraggio del dark web per rilevare se dati biometrici (come voce o immagine facciale) di dirigenti o dipendenti siano stati compromessi.
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Analizzare le tendenze degli attacchi per individuare settori e ruoli più colpiti dalle truffe deepfake.
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Implementare strumenti di analisi comportamentale basati su IA per rilevare anomalie nei modelli di comunicazione.
2. implementare servizi di protezione dal rischio digitale
I servizi di protezione dal rischio digitale aiutano le aziende a identificare e mitigare proattivamente le minacce deepfake prima che possano causare danni. Misure chiave includono:
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Monitoraggio dell’identità dei dirigenti – Scansione del web per individuare contenuti deepfake non autorizzati che impersonano i leader aziendali.
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Rilevamento frodi basato su IA – Utilizzo di strumenti di rilevamento dei deepfake per verificare l’autenticità di video e audio nelle transazioni ad alto rischio.
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Monitoraggio di social media e brand – Identificazione e rimozione di contenuti fraudolenti che potrebbero danneggiare la reputazione dell’azienda.
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Monitoraggio di siti web clonati e domini simili – L’uso di watermark digitali sul sito e il controllo di domini simili, typosquatting e uso improprio del logo aiuta a individuare tentativi di impersonificazione prima che siano sfruttati.
3. formare e sensibilizzare i dipendenti
La consapevolezza dei dipendenti è fondamentale per contrastare l’ingegneria sociale deepfake. Le organizzazioni dovrebbero:
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Formare il personale a riconoscere le minacce deepfake e verificare comunicazioni sospette.
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Incoraggiare l’autenticazione multi-canale prima di approvare richieste sensibili.
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Stabilire protocolli chiari di escalation per la verifica delle transazioni ad alto rischio.
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Includere test di rilevamento dei deepfake nella formazione regolare, estendendo il focus oltre l’email phishing a messaggi, immagini, audio e video.
4. rafforzare le misure di autenticazione
Le misure di sicurezza tradizionali possono non bastare contro le minacce deepfake. Le aziende dovrebbero rafforzare i propri processi di autenticazione tramite:
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Utilizzo dell’autenticazione a più fattori (MFA) per ridurre il rischio di furto di credenziali.
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Implementazione del rilevamento di vivacità nei controlli biometrici per distinguere gli utenti reali dai deepfake.
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Limitare l’accesso alle informazioni sensibili attraverso controlli basati sui ruoli.
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Applicare il principio del “zero trust” per garantire l’accesso minimo necessario e una verifica continua.
5. rendere più robusti i processi contro gli attacchi deepfake
Valutare la resilienza dei processi critici aziendali rispetto agli attacchi deepfake. In particolare, assicurarsi che ogni processo ad alto rischio – come transazioni finanziarie, aggiornamento di beneficiari, condivisione di dati sensibili – non si basi unicamente su un’interazione digitale con un collega noto o un autorizzatore interno. Assicurarsi che siano presenti sia meccanismi biometrici sia non biometrici e catene di approvazione in grado di resistere a questi attacchi. Aggiornare i processi di conseguenza e testarli regolarmente.
L’ingegneria sociale deepfake rappresenta una minaccia informatica in crescita che le aziende non possono permettersi di ignorare. Combinando threat intelligence, protezione dal rischio digitale, formazione del personale, misure avanzate di autenticazione e rafforzamento dei controlli, le organizzazioni possono consolidare le proprie difese contro questo vettore di attacco in evoluzione. Investire oggi in strategie di sicurezza proattive aiuterà le aziende a mitigare i rischi deepfake e proteggere i propri interessi finanziari e reputazionali nell’era dei media digitali sintetici.
Se sei preoccupato per una qualsiasi delle minacce descritte in questo blog o hai bisogno di aiuto per capire quali azioni intraprendere per proteggerti dalle minacce più rilevanti per la tua organizzazione, contatta il tuo account manager oppure mettiti in contatto per scoprire come possiamo aiutarti a proteggere la tua azienda.