Red Teaming e Penetration Testing: affrontare le minacce moderne e la sofisticazione degli attaccanti
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In un mondo in cui le minacce informatiche stanno diventando sempre più complesse e distruttive, la necessità di misure di sicurezza informatica solide è indiscutibile. Uno degli strumenti utilizzati dai professionisti della cyber security per analizzare e rafforzare le difese è il penetration testing, noto anche come "pen test". Una variante particolarmente interessante per il suo approccio unico e i vantaggi distintivi è il Double Blind Penetration Testing.
Tra i numerosi standard e regolamenti pensati per proteggere i dati, il Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS) si distingue come un quadro normativo essenziale, soprattutto nel settore finanziario. Ma perché il PCI DSS è così rilevante?
Se sei responsabile della cyber security della tua organizzazione, sai già che reagire alle minacce non basta. È fondamentale anticiparle. Ed è proprio qui che entra in gioco il cyber security testing.
Le minacce informatiche agli ambienti OT (Operational Technology) rappresentano una preoccupazione crescente per le organizzazioni industriali. Dai ransomware che paralizzano i servizi pubblici ai fornitori compromessi che mettono a rischio le linee di produzione, gli attaccanti stanno diventando sempre più sofisticati e le conseguenze non sono mai state così gravi.
Gli ambienti di Operational Technology (OT) sono fondamentali per settori come manifatturiero, energia, servizi pubblici e trasporti, solo per citarne alcuni. In effetti, la maggior parte delle organizzazioni dispone di una certa infrastruttura OT. Ma con l’interconnessione crescente tra questi sistemi e le reti IT, diventano un bersaglio sempre più interessante per i criminali informatici. Una singola violazione può arrestare intere linee produttive, colpire le economie, compromettere la sicurezza e causare danni reputazionali e finanziari di lunga durata.
Rilevare e rispondere alle minacce è un elemento fondamentale di qualsiasi strategia di cyber security moderna, motivo per cui i servizi di Managed Detection and Response (MDR) stanno conoscendo una rapida diffusione sul mercato. Che si tratti di una gestione interna o in collaborazione con un fornitore di servizi, il monitoraggio continuo delle minacce e la prontezza a reagire in caso di violazione delle difese sono ampiamente riconosciuti come essenziali. Tuttavia, mentre la maggior parte delle organizzazioni – o i loro fornitori MDR – concentra i propri sforzi di rilevamento e risposta sulle minacce all'interno della propria infrastruttura, è fondamentale riconoscere che esiste un vasto universo di minacce esterne che prendono di mira costantemente la tua azienda.
Un attacco ransomware è uno scenario da incubo per qualsiasi organizzazione. È dirompente, costoso e spesso profondamente dannoso per la reputazione. Il modo in cui si risponde nelle prime 24 ore può fare la differenza tra contenere l’incidente e affrontare una catastrofe. In quei momenti critici, è essenziale agire rapidamente e con consapevolezza. Non solo per mitigare i danni, ma anche per avviare il recupero e identificare le cause alla radice.
Non importa quanto sia grande la tua organizzazione: sei a rischio e, prima o poi, i criminali informatici tenteranno di attaccarti. Non si tratta di se la tua organizzazione affronterà un incidente di sicurezza, ma di quando. Ecco perché è fondamentale disporre di un piano di risposta agli incidenti solido. Ma quali elementi deve includere per essere davvero efficace?
Con la crescente sofisticazione delle minacce informatiche, le aziende hanno bisogno di più dei semplici strumenti di sicurezza: serve una difesa proattiva guidata da esperti. I servizi di Managed Detection and Response (MDR) offrono proprio questo, ma non tutte le soluzioni MDR sono uguali. Scegliere il fornitore giusto può fare la differenza tra un rilevamento e una risposta efficienti o un sovraccarico di allarmi e misure di sicurezza inefficaci.
Quindi, cosa bisogna cercare in un fornitore MDR? Utilizza questa checklist per assicurarti di scegliere un servizio che protegga davvero la tua organizzazione.
Eccoci di nuovo qui: un altro World Password Day, e la password più utilizzata è ancora 123456789. Siamo nel 2025, e quella sequenza rappresenta ancora l’equivalente digitale di lasciare la porta di casa spalancata con un bel cartello al neon con scritto “prego, accomodati”.
L’arte della guerra di Sun Tzu è una celebre opera sulla strategia militare che ha trovato applicazione anche al di fuori del contesto bellico, inclusa la cyber security. Le organizzazioni si trovano ad affrontare uno scenario di minacce in continua evoluzione, e per rimanere un passo avanti – come dice Sun Tzu – è fondamentale conoscere il nemico. I servizi gestiti di Digital Risk Protection aiutano proprio in questo: forniscono informazioni sui rischi emergenti, le vulnerabilità esistenti e sulle potenziali esposizioni già in atto.
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